



Tra i primi interventi ci fu la raccolta dei fondi necessari per acquistare e installare il primo acceleratore lineare destinato alla radioterapia. «Riuscimmo a trovare risorse importanti – ricorda Neve – anche per realizzare l’ambiente schermato necessario a ospitare l’apparecchiatura». Da allora AMAN ha continuato a sostenere i reparti, contribuendo all’acquisto di attrezzature e materiali, anche per rispondere ai bisogni indicati dal personale sanitario.
Il sostegno, però, non passa soltanto dalle donazioni. I volontari sono presenti dal lunedì al venerdì, ogni mattina, al day hospital oncologico e in senologia. Accolgono pazienti e familiari, ascoltano chi desidera parlare e cercano di orientare chi si trova ad affrontare una difficoltà. «Il carico di dolore non ce l’ha soltanto il paziente, ma anche i parenti», spiega Neve. Per questo, aggiunge, è importante esserci senza forzare il dialogo e rispettare i tempi di ciascuno.
I turni regolari fanno sì che pazienti e volontari si incontrino spesso, costruendo nel tempo un rapporto di fiducia. «Si crea una comunicazione umana vera – osserva Di Fusco –. Il rapporto umano ti aiuta ad attraversare quello che, in ogni caso, è un momento difficile».
Al day hospital l’associazione offre anche piccoli generi di conforto e, a seconda delle necessità, parrucche e foulard. In senologia vengono distribuite borse porta-drenaggi per le donne operate al seno. C’è poi l’“Angolo creativo”, dove pazienti e volontarie preparano borse, copertine e plaid: un’attività che mette insieme compagnia, partecipazione e aiuto concreto.

Una parte importante delle risorse arriva da iniziative organizzate da associazioni e realtà locali. Tra queste, la Pro loco di Canepina, che promuove serate di raccolta fondi a favore di AMAN. «Ci teniamo a far sapere come vengono spesi i soldi – dice Di Fusco –. Chi dona deve poter seguire la destinazione del proprio contributo». Se una somma è vincolata a uno specifico reparto o acquisto, l’associazione cerca di rispettare quella finalità.
Accanto all’assistenza, AMAN promuove attività di prevenzione anche fuori dall’ospedale. Con il liceo artistico, per esempio, ha realizzato un progetto sul tumore al seno, coinvolgendo studenti in incontri informativi e laboratori creativi. Alcuni lavori sono esposti in senologia e nel centro per la prevenzione di Montefiascone.
L’associazione sostiene inoltre un servizio di accompagnamento per chi non ha familiari disponibili o altri mezzi per raggiungere le cure. Il trasporto può collegare casa e ospedale e, quando necessario, raggiungere anche strutture fuori regione. La missione resta il sostegno ai malati oncologici, ma il servizio può essere rivolto anche ad altri pazienti in difficoltà.